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Ma quanto fa bene lo stretching!



Non chiamatela semplicemente “ginnastica”. Perché è molto, molto di più. Lo stretching (un termine inglese che significa “estensione, allungamento”) è una tecnica basata su esercizi di stiramento dei muscoli, dai molteplici effetti positivi per il nostro organismo.
Ideale come preparazione a una qualsiasi attività sportiva, ma anche come forma di relax al termine di uno sforzo fisico (una seduta di aerobica o pesi in palestra, una partita a tennis o a calcetto, perfino un’ora di nuoto libero), si caratterizza per una tensione graduale, rilassata (cioè senza strappi) e prolungata di ogni singola fascia muscolare. L’importante, insomma, è che i movimenti siano sempre molto lenti, coscienti e mai bruschi. Il tutto, accompagnato da una respirazione altrettanto misurata e profonda.
Perché fa bene
Qual è l’effetto dello stretching? Semplice: prima di uno sforzo fisico, i muscoli hanno bisogno di “scaldarsi”, attraverso una maggiore irrorazione dei vasi sanguigni e una preparazione alle tensioni che dovranno sopportare nel corso dell’attività fisica. Subito dopo lo sforzo, invece, la funzione dello stretching è quella di rilassare la muscolatura contratta proprio a causa dell’allenamento.
A chi fa bene
Lo stretching è un’attività ideale per tutti: per gli “sportivi della domenica” come per chi pratica una disciplina a livello agonistico; per chi deve seguire una terapia riabilitativa dopo un intervento chirurgico o un trauma o una lunga malattia, ma anche per chi svolge lavori troppo sedentari e per gli anziani particolarmente inattivi. Il vantaggio? Non richiede la presenza in palestra: può essere praticato in qualunque momento della giornata e in ogni situazione, a casa o al lavoro.
A cosa fa bene
I suoi effetti sulla salute quasi non si contano: aiuta a combattere le artrosi cervicali, i dolori lombari, le sciatalgie. Favorisce la circolazione e la respirazione. Riduce le tensioni muscolari (da sforzo, ma anche da stress o cattiva postura), aumenta la coordinazione e previene i traumi.
Consigli utili
A prescindere dal grado di preparazione fisica e dal livello di difficoltà degli esercizi, ci sono una serie di regole molto importanti da seguire.
1) Fate tutto con molta lentezza. Una volta raggiunta la posizione di massima estensione, non molleggiare (per evitare stiramenti o altri traumi) e non “forzare”: l’ideale è arrivare fino a un punto in cui non si avverte alcun dolore.
2) Respirate profondamente. Mai trattenere il fiato durante l’allungamento, ma inspirare ed espirare con il diaframma.
3) Mai dopo mangiato. Gli esercizi sono molto più efficaci (e meno faticosi) se lo stomaco è vuoto.
4) Scegliete vestiti comodi, senza elastici troppo stretti o capi ingombranti. E non esercitatevi in ambienti rumorosi o freddi.


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