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Nuovo farmaco contro i pidocchi



È tempo di rientrare a scuola e i pidocchi sono pronti a colpire. A disposizione di ogni genitore ora arriva un nuovo farmaco direttamente dagli Stati Uniti. Si tratta di un prodotto a base di spinosad, una sostanza ad azione insetticida, da usare per risciacquare i capelli. Pare che la sua azione sia efficace anche nei confronti dei pidocchi più resistenti.
Due studi hanno coinvolto nel complesso 552 bambini sottoposti a un trattamento di 10 minuti. Dopo due settimane l'84 per cento dei bambini che avevano utilizzato il prodotto si era liberato dal parassita, contro il 44 per cento del gruppo di controllo.
Il pediatra milanese Italo Farnetani sottolinea: “i pidocchi in genere iniziano a diffondersi dopo circa un mese dall'inizio dell'anno scolastico. Per questo il problema comincerà a farsi sentire soprattutto dalla prima metà di ottobre. Sul fenomeno circolano ancoradiscriminazioni e false credenze, ad esempio il taglio dei capelli. Non serve, anzi espone a più rischi. Il pidocchio è un animale estremamente fragile, quindi se trova un capello lungo incontra anche più difficoltà ad annidarvisi".
Non è vera neanche l'associazione fra pidocchi e scarsa igiene o sintomo di appartenenza a una classe sociale poco abbiente: “Prendere i pidocchi non è affatto una questione di scarsa igiene o di basso livello sociale. È soltanto un fatto di sfortuna. Basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, e anche la chioma del più ricco non può sfuggire all'attacco. In farmacia sono disponibili vari trattamenti efficaci e una volta che li ha iniziati il bambino può tranquillamente tornare in classe, senza alcuna paura di passare i pidocchi ai compagni".
Secondo le strutture sanitarie pubbliche, è necessaria la prevenzione per limitare al massimo il fenomeno, “l'unico strumento davvero utile è rappresentato dal sistematico controllo della testa del bambino alla ricerca di eventuali lendini (le uova del parassita), o di pidocchi (piccoli parassiti grigi che però si vedono meno frequentemente). Almeno una volta alla settimana occorre armarsi di pazienza, prendersi un po' di tempo in un ambiente ben illuminato (possibilmente vicino ad una finestra), ed esaminare con attenzione i capelli del bambino: le lendini si riconoscono facilmente perché hanno l'aspetto di puntini bianchi o marrone chiaro e, a differenza della forfora, restano tenacemente attaccati al capello". "Qualora si evidenzi la presenza di lendini o pidocchi - prosegue l'Asl di Empoli - prima di tutto occorre eseguire un trattamento con specifici prodotti da acquistare in farmacia, applicandoli seguendo scrupolosamente le istruzioni. È indispensabile utilizzare solo prodotti di provata efficacia, e non affidarsi a rimedi estemporanei come l'aceto, prodotti erboristici o altre soluzioni che non risolvono il problema. È importante anche rimuovere le lendini, possibilmente utilizzando un apposito pettine a detti fitti".
I pidocchi sono in grado di infestare gli uomini e gli animali. Quello che minaccia l’uomo appartiene alla specie Pediculs Humanus e Pthirus Pubis. Quest'ultimo (comunemente detto piattola) si insinua tra il pelo del pube, delle ciglia e delle sopracciglia.
Il Pediculus Humanus, invece, detto comunemente pidocchio, si insinua sul cuoio capelluto, ha un ciclo riproduttivo che parte dalle lendini (uovo) fino a formare il pidocchio. Le lendini si trovano per lo più dietro le orecchie e sulla nuca e si schiudono in 7 giorni.


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